Warning: Declaration of YOOtheme\Theme\Wordpress\MenuWalker::walk($elements, $max_depth) should be compatible with Walker::walk($elements, $max_depth, ...$args) in /web/htdocs/www.elleboroeditore.com/home/wp-content/themes/yootheme/vendor/yootheme/theme-wordpress/src/Wordpress/MenuWalker.php on line 8

Per l'acquisto dei libri con la relativa shopper in omaggio si prega di effettuare un bonifico pari al prezzo del libro più 3 euro di spese di spedizione intestato a

Elleboro Editore srl

IBAN: IT63J0200802452000104940016

Appena riceveremo l'importo sarà nostra cura effettuare la spedizione presso l'indirizzo che ci indicherete nel seguente modulo

Ho letto e accetto Termini e condizioni

Home / Blog / Cortina e gli scrittori

Cortina e gli scrittori


cortina dicono di lei

Per Carducci Cortina era bellissima

Per Giosuè Carducci Cortina era “bellissima”, per Ernest  Hemingway era “dolce”, per Ruyard Kipling era “kitch”, per Alberto  Moravia era  un doloroso miraggio, ad Eugenio  Montale faceva venire in mente lo struggente ricordo della moglie Drusilla, a Dino Buzzati l’emozione della prima scalata, a Goffredo Parise la felicità. Gli scrittori e i poeti che hanno frequentato e narrato Cortina d’Ampezzo e il suo paesaggio  sono decine.

 

Mondanità e letteratura

Alcuni di loro  sono stati ospiti fissi della Perla delle Dolomiti,  via hanno preso casa, come Parise,  Buzzati, Montanelli, Giuseppe Berto, Milena Milani e persino Hemingway, altri la frequentarono assiduamente grazie all’accoglienza della cortinese Rachele Padovan,  come Giovanni Comisso e l’amico pittore De Pisis, o i poeti Andrea Zanzotto e Mario Luzi,  altri ancora vi trascorsero  vacanze indimenticabili come Vladmir Nabokov,  Hammond Innes,  Vita Sackville West o Giosuè Carducci. Tutti gli ammiratori letterari di Cortina hanno finito per mettere in parole la loro emozione per la bellezza dello scenario, per le crode, i boschi, i laghi, i pendii innevati.  Alcuni hanno inserito lo spettacolo dolomitico in lettere diari e poesie, altri direttamente nei romanzi.  Grandi autori del 900 come Berto, Parise, Comisso e  Milani hanno raccontato la mondanità cortinese, hanno narrato i rituali e le contraddizioni della borghesia italiana in vacanza negli anni del boom economico. “Accadde a Cortina” titolava in un memorabile articolo per il Corriere della Sera Goffredo Parise.  “Ma le Dolomiti cosa sono?” si chiedeva sulle stesse pagine Dino Buzzati.

 

Le Dolomiti e la psicoanalisi

Le Dolomiti sono tante quanti i modi di narrarle. Tanti di questi percorsi narrativi sono raccolti in un libro in uscita in questi giorni  Cortina. Dicono di lei, Le Dolomiti nella letteratura di Elleboro Editore. Il libro si propone come un’ antologia di citazioni, frasi, poesie, cronache sulla Perla delle Dolomiti e i gruppi montuosi che la circondano. Ogni frase è accompagnata dalle indicazioni dei luoghi ai quali è ispirata e  dal suggerimento di un sentiero per raggiungerli. Leggendo e camminando si ritrovano e riconoscono le tante diverse visioni delle montagne che si sono succedute nei secoli e hanno trovato posto nelle pagine dei libri.  Si comincia con le Dolomiti di Tiziano descritte da Amelia Edwards, si prosegue con le esplorazioni al lago di Misurina di Giosuè Carducci e Vita Sackville West, poi  passando per  le montagne patriottiche della Grande Guerra,  narrate da penne come Rudyard Kipling, Conan Doyle e Luigi Barzini,  si arriva alla retorica dell’alpe dei grandi scalatori come Emilio Comici, e alla magia delle crode nella favole di Buzzati.  La guida letteraria fa tappa alle Pale di San martino dove Freud e Giorgio Bassani andavano a funghi mentre Arthur Schnitzler scriveva “La signorina Else”. Infine si arriva a Cortina d’Ampezzo dove tanti scrittori, insieme con la borghesia italiana, scoprono le attrattive dello sci e le delizie della “stagione invernale”.

Spread the love

Follow Us on Instagram

via di Gaibola 17/3 40136 Bologna
p.iva 03646591200